“Diritto è Vita: dal dolore all’impegno, nessuno resti solo!!”
Nel 2022 prendeva vita l’associazione “Diritto è Vita”, nata nel nome e nel ricordo di Umberto Paolillo, agente e ispettore capo della Polizia Penitenziaria barese, tragicamente scomparso a seguito di un gesto estremo compiuto con la propria arma d’ordinanza.
A volere con determinazione la costituzione dell’associazione è stata la madre, la signora Rosanna Pesce, alla quale Umberto confidava — secondo il suo stesso racconto — le profonde difficoltà, i disagi e le incomprensioni maturate nel contesto lavorativo. “Mamma Rosanna”, come affettuosamente viene chiamata da quanti hanno ascoltato la sua testimonianza, ha trasformato il dolore in impegno civile, affinché la morte del figlio — e quella di tanti altri appartenenti alle forze in divisa — non venga frettolosamente liquidata come semplice espressione di un malessere individuale. Dietro ogni gesto estremo, infatti, si cela spesso una trama complessa di cause, talvolta ignorate, ma non per questo imprevedibili.
L’associazione, promossa da Rosanna Pesce insieme a Ernesto Paolillo, all’avvocato Antonio La Scala e all’avvocato Laura Lieggi, si propone come presidio di ascolto e tutela per tutti coloro che, nell’esercizio delle proprie funzioni, si trovino a fronteggiare condizioni di stress, ansia o situazioni derivanti da condotte illegittime o vessatorie. A tal fine, essa si avvale del contributo di professionisti qualificati: psicologi esperti e legali competenti nelle delicate materie del diritto del lavoro e dell’ambito militare, pronti a offrire sostegno concreto a chi ne faccia richiesta.
Le istituzioni militari e i corpi dello Stato sono regolati da un articolato sistema normativo, volto a garantire ordine, disciplina e tutela. Tuttavia, come in ogni contesto lavorativo, anche al loro interno possono insorgere dinamiche relazionali distorte, sfocianti in abusi, maltrattamenti o forme di sopraffazione. È doveroso ribadire il rispetto e la gratitudine verso chi quotidianamente opera per la sicurezza collettiva; nondimeno, non può essere ignorato il crescente e allarmante fenomeno dei suicidi tra il personale in divisa, che oggi impone una risposta urgente, concreta ed efficace.
“Diritto è Vita” non si limita a raccogliere dati e testimonianze, ma si pone altresì l’obiettivo di promuovere iniziative e proposte normative volte a prevenire e contrastare tali fenomeni, contribuendo a un cambiamento reale e duraturo.
Per perseguire tali finalità, è essenziale il contributo di tutti: di chi si sente direttamente coinvolto, di chi ha vissuto esperienze analoghe, ma anche di chi desideri offrire il proprio sostegno. Chiunque potrà chiedere aiuto, ricevere chiarimenti o segnalare situazioni critiche. Fondamentale sarà anche la collaborazione con le organizzazioni sindacali, preziose alleate in questo percorso di tutela e sensibilizzazione.
L’associazione “Diritto è Vita” è, dunque, pienamente disponibile ad accogliere ogni contatto, ogni richiesta di aiuto, ogni voce che abbia bisogno di essere ascoltata: un luogo aperto, umano e competente, in cui nessuno deve sentirsi solo. Perché solo attraverso la condivisione, il coraggio e la solidarietà si può davvero sperare di trasformare il dolore in giustizia e costruire un futuro in cui, davvero, insieme, tutto sia possibile.




